Chi sono

Elena-Borgna-creatrice-di-Laboceramica

LabòCeramica

Elena Borgna, da sempre chiamata da tutti Laborgna, da qui il suo brand Labò, Labòceramica, dove “labo” ha la doppia valenza di Laborgna e di laboratorio, una parola che le è sempre piaciuta molto.

Elena è principalmente ceramista, produce vasi, ceramiche d’uso, piccoli gioielli, complementi di arredo per la casa e il giardino.

 

Percorso

Elena ha frequentato l’Istituto d’arte a Udine, nella sezione di arte del mobile, per proseguire gli studi di disegno industriale allo IUAV di Treviso. Nel frattempo ha seguito un corso per diventare anche arteterapeuta. Ma se tornasse indietro vorrebbe fare apprendistato in una bottega, magari  a Faenza. 

Il suo primo corso di ceramica lo fece circa 20 anni fa, poi il percorso è proseguito da autodidatta facendo molta sperimentazione per svolgere poi questa attività in modo professionale dal 2004 all’interno di una cooperativa sociale che si occupa di servizi socio-educativi, socio-sanitari ed assistenziali nell’area delle disabilità e dei minori con Bisogni Educativi Speciali.


Il mondo di Elena

Ceramica per Elena è un nome che racchiude un mondo immenso, non solo tazze e piatti.

Partendo dai materiali: gres, porcellana, terraglie, maioliche; passando per i tipi di cottura: a legno, a gas, a induzione… e arrivando ai tipi di decoro: smalti, cristallina, ingobbi...un mondo enorme.

“Mi affascina il fatto che è un’esperienza sempre nuova e l’emozione che provo appena apro il forno ha sempre la stessa intensità. Non riesco ad aspettare che il forno si raffreddi, mi chiamano mani di amianto perché lo apro quando è ancora bollente, però è troppo affascinante ed è sempre una sorpresa.”

“La bellezza della ceramica nel foggiarla è che non puoi mai sbagliare”, la pensa così Elena, “si può sempre riparare, se cade, se si crepa. Come la tecnica giapponese Kintsugi che consiste nell'utilizzo di oro o argento per la riparazione di oggetti in ceramica. Questo è il fascino dell’argilla: non c’è errore perchè dall’errore può nascere una nuova cosa, un nuovo progetto.


Collaborazione

Un’altra cosa che per lei è molto importante e che le piace è la collaborazione tra le persone. Le piace condividere, le piacciono i mercatini, il contatto con i clienti ma anche con gli altri artigiani. Il valore della conoscenza degli artigiani, per lei, è quello che differenzia i loro prodotti dalla produzione industriale.

Collaborare è arricchimento, non solo con le persone del mestiere, ma anche con i suoi corsisti o i clienti. “Traggo ispirazione anche da signore che seguono i miei corsi, che sono alle prime armi ma che hanno un modo che mi ispira e mi fa venire in mente altre idee”.


Ispirazione

La sua ispirazione parte dal materiale, non ama progettare qualcosa prima e poi realizzarlo, per lei la progettazione è insita nella foggiatura del pezzo. Predilige i colori primari, il minimal applicato alla natura, punta a grafiche non realistiche o complesse ma minimali.

“La sperimentazione per me è un continuo, non riesco a fermarmi ad uno stile, scopro un'altra argilla, un altro materiale e riparto da zero, anche dopo tanti anni continuo a sperimentare.”

Nonostante tutto possiamo però dire che il suo stile è molto riconoscibile e la sperimentazione non tradisce mai la sua espressività.


Desideri

Elena lavora la ceramica per il suo marchio in un laboratorio a casa dove lavora ai suoi progetti, tiene corsi ad adulti e bambini, ma il suo sogno è condividere uno spazio con altri artigiani in un ideale coworking.